Covid-19 FAQ

Covid-19 FAQ

Il lavoro a orario ridotto modifica l'importo del contributo di mantenimento?

Il padre , che vive separato da me, di mio figlio può entrare in Svizzera dall'estero?

Sì, perché l'esercizio del diritto di visita è una "situazione di assoluta necessità". Se il padre vive nell'area Schengen o in un Paese che non figura nell’elenco dei Paesi a rischio o se ha diritto alla libera circolazione, può in ogni caso entrare in Svizzera. Se il Paese di origine figura nell’elenco dei Paesi ad elevato rischio di contagio, una volta in Svizzera, dovrà però mettersi in quarantena per dieci giorni.

Chi non proviene dallo spazio Schengen o da un Paese che non è considerato a rischio, o chi non ha diritto alla libera circolazione né la cittadinanza svizzera, può entrare in Svizzera solo se si trova in una "situazione di assoluta necessità". Secondo le direttive della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) questo è il caso dei genitori che desiderano visitare i propri figli.

Anche dal punto di vista dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non vi è nulla da obiettare contro l'esercizio del diritto di visita: nel rispetto delle norme igieniche abituali, anche un genitore che vive separatamente può visitare il proprio figlio, a condizione che non sia stata ordinata una quarantena o che vi sia un altro motivo particolare per non farlo.

(Data: 04.09.2020)

Mio figlio che vive separato da me può entrare in Svizzera dall'estero?

In linea di principio sì, poiché si tratta di una "situazione di assoluta necessità". Se suo figlio vive nello spazio Schengen, in un Paese che non figura nell’elenco dei Paesi a rischio, o se ha diritto alla libera circolazione, può in ogni caso entrare in Svizzera. Se però il Paese di provenienza figura nell’elenco dei Paesi a maggior rischio di contagio, suo figlio dovrà mettersi in quarantena per dieci giorni.

Chi non proviene dallo spazio Schengen o da un Paese che non è considerato a rischio, o chi non ha diritto alla libera circolazione né la cittadinanza svizzera può entrare nel Paese solo se si trova in una "situazione di assoluta necessità". Secondo le direttive della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) ciò è il caso per i figli che desiderano visitare uno dei loro genitori in Svizzera, da soli o con un accompagnatore. Le autorità di frontiera possono richiedere la presentazione di documenti che provino il rapporto di figliazione del bambino.

Anche dal punto di vista dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non vi è nulla da obiettare contro l'esercizio del diritto di visita: nel rispetto delle norme igieniche abituali, anche un figlio può visitare il genitore che vive separatamente da lui, a condizione che non sia stata ordinata una quarantena o che vi sia un altro motivo particolare per non farlo.

(Data: 04.09.2020)

Il mio coniuge residente all'estero può entrare in Svizzera per rendermi visita?

In linea di principio sì, poiché si tratta di una "situazione di assoluta necessità". Se il suo coniuge vive nello spazio Schengen, in un Paese che non figura nell’elenco dei Paesi a rischio, o se ha diritto alla libera circolazione, può in ogni caso entrare in Svizzera. Se però il Paese di provenienza figura sull’elenco dei Paesi a maggior rischio di contagio, il suo coniuge dovrà mettersi in quarantena per dieci giorni.

Chi non proviene dallo spazio Schengen o da un Paese che non è considerato a rischio, o chi non ha diritto alla libera circolazione né la cittadinanza svizzera, può entrare nel Paese solo se si trova in una "situazione di assoluta necessità". Secondo le direttive della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) ciò è il caso per una visita al nucleo famigliare, che oltre ai figli comprende il coniuge. Le autorità di frontiera possono richiedere la presentazione di documenti che provino l'unione coniugale.

(Data: 04.09.2020)

Il mio partner registrato residente all'estero può entrare in Svizzera per rendermi visita?

In linea di principio sì, poiché si tratta di una "situazione di assoluta necessità". Se il partner registrato vive nello spazio Schengen, in un Paese che non figura nell’elenco dei Paesi a rischio, o se ha diritto alla libera circolazione, può in ogni caso entrare in Svizzera. Se però il Paese di provenienza figura sull’elenco dei Paesi a maggior rischio di contagio, il suo partner dovrà mettersi in quarantena per dieci giorni.

Chi non proviene dallo spazio Schengen o da un Paese non considerato a rischio, o chi non ha diritto alla libera circolazione né la cittadinanza svizzera, può entrare nel Paese solo se si trova in una "situazione di assoluta necessità". Secondo le direttive della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) ciò è il caso per una visita al nucleo famigliare, che oltre ai figli comprende il partner registrato. Le autorità di frontiera possono richiedere la presentazione di documenti che provino l’unione domestica registrata.

Dobbiamo continuare a pagare l'asilo nido anche se non si occupa più di nostro figlio?

Se l'asilo nido lo ha stabilito nelle sue condizioni contrattuali e il Cantone non ha emanato altre disposizioni, lei è tenuto a pagare i contributi, ma a seconda delle circostanze può avere diritto al rimborso dei pagamenti.

Il Consiglio federale ha obbligato gli asili nido a continuare la loro attività, a meno che le autorità competenti non mettano a disposizione altre strutture adeguate per la custodia dei bambini. Gli asili nido devono rispettare le norme sulla distanza e l'igiene. L'attuazione di questo è un'attività ad alta intensità di personale, motivo per cui le indennità per lavoro ridotto sono possibili solo in misura limitata.

I Cantoni e i Comuni sono intervenuti in maniera puntuale e si sono fatti carico dei contributi dei genitori agli asili nido o hanno sostenuto direttamente gli asili nido, in modo che potessero rinunciare ai contributi dei genitori.

Il 20 maggio 2020 il Consiglio federale ha deciso che i Cantoni concederanno agli asili nido che ne fanno richiesta, un’indennità sotto forma di aiuto finanziario per la perdita dei contributi dei genitori per il periodo dal 17 marzo 2020 al 17 giugno 2020. Questa indennità copre il 100 per cento dei contributi non più versati dai genitori per la custodia. Gli asili nido non ricevono automaticamente questo aiuto finanziario, ma devono presentare le domande alle autorità cantonali entro il 17 luglio 2020. Se le autorità approvano la domanda, l'asilo nido deve rimborsare i contributi dei genitori. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali definirà nelle direttive le modalità di richiesta, di conteggio e di pagamento.

(Data: 08.07.2020)

La casa anziani può proibirmi di rendere visita a mia madre?

Sì.

L'Ordinanza 2 COVID-19 non contiene disposizioni in materia, per cui i Cantoni o le case di riposo possono emanare un proprio regolamento.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha emanato delle raccomandazioni. Tra queste non figura più la raccomandazione generale di vietare le visite alle case di cura. L'UFSP raccomanda tuttavia alle istituzioni numerose misure per ridurre al minimo il rischio di contagio. Ad esempio limitando il numero di visitatori e degli orari di visita, o ammettendo solo visitatori senza sintomi. (cfr. Informazioni e raccomandazioni per istituzioni come case di riposo e di cura e strutture per persone con disabilità).

(Stato: 08.07.2020)





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