Covid-19 FAQ

Ingresso in Svizzera di familiari

Il padre di mio figlio vive separato da me: può entrare in Svizzera dall'estero?

Sì, perché l'esercizio del diritto di visita è una "situazione di assoluta necessità".

I documenti richiesti per l'ingresso variano a seconda della nazionalità e del luogo di residenza del padre di suo figlio. Dal punto di vista dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nulla vieta l'esercizio del diritto di visita: se vengono rispettate le consuete norme igieniche, anche un genitore che vive separatamente può visitare il proprio figlio, a condizione che non sia stata ordinata una quarantena o che non vi siano altri motivi particolari contro una possibile visita.

Cittadini svizzeri, aventi diritto alla libera circolazione o residenti in un Paese non considerato a rischio

In quanto cittadino svizzero, il padre di suo figlio può entrare in Svizzera in qualsiasi momento e lo stesso vale per chi ha diritto alla libera circolazione. L’ingresso è consentito anche se il padre di suo figlio vive nell'area Schengen o in un Paese che non figura nell’elenco dei Paesi a rischio. In questi casi, tutto ciò che è necessario per l’ingresso è un documento di viaggio valido, come il passaporto o la carta di identità.

Se però il Paese di provenienza figura nell’elenco dei Paesi ad elevato rischio di contagio, una volta in Svizzera, il padre di suo figlio dovrà mettersi in quarantena per dieci giorni, a prescindere dalla sua cittadinanza.

Cittadini stranieri, senza diritto alla libera circolazioni o residenti in un Paese a rischio

Cittadini stranieri, senza diritto alla libera circolazione o provenienti da un paese a rischio, possono entrare in Svizzera solo in caso di "situazioni di assoluta necessità". Secondo le direttive della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) questo è il caso dei genitori che desiderano visitare i propri figli.

Procedura di entrata

Se per l’ingresso in Svizzera il padre di suo figlio necessita di un visto, deve presentare la richiesta per il rilascio del visto alla competente rappresentanza svizzera all'estero. Se il visto non è necessario, sono le autorità di frontiera, alla frontiera Schengen esterna, a decidere se le prove fornite dal padre di suo figlio sono sufficienti a provare la relazione di parentela col bambino e, di conseguenza, a farlo entrare nel Paese. Secondo le istruzioni del SEM, devono essere presentate a questo scopo gli estratti del registro di famiglia o altri documenti inerenti lo stato civile.

(Data: 03.11.2020)

Mio figlio, che vive separato da me, può entrare in Svizzera dall'estero?

Sì, poiché si tratta di una "situazione di assoluta necessità".

I documenti richiesti per l'ingresso variano a seconda della nazionalità e del luogo di residenza di suo figlio. Dal punto di vista dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nulla vieta l'esercizio del diritto di visita: se vengono rispettate le consuete norme igieniche, anche un figlio che vive separato dai suoi genitori può visitare questi ultimi, a condizione che non sia stata ordinata una quarantena o che non vi siano altri motivi particolari contro una possibile visita.

Cittadini svizzeri, aventi diritto alla libera circolazione o residenti in un Paese non considerato a rischio

In quanto cittadino svizzero, suo figlio può entrare in Svizzera in qualsiasi momento e lo stesso vale per chi ha diritto alla libera circolazione. L’ingresso è consentito anche se suo figlio vive nell'area Schengen o in un Paese che non figura nell’elenco dei Paesi a rischio. In questi casi, tutto ciò che è necessario per l’ingresso è un documento di viaggio valido, come il passaporto o la carta di identità. Se però il Paese di provenienza figura nell’elenco dei Paesi ad elevato rischio di contagio, una volta in Svizzera, suo figlio dovrà mettersi in quarantena per dieci giorni, a prescindere dalla sua cittadinanza.

Cittadini stranieri, senza diritto alla libera circolazioni o residenti in un Paese a rischio

Cittadini stranieri, senza diritto alla libera circolazione o provenienti da un paese a rischio, possono entrare in Svizzera solo in caso di "situazioni di assoluta necessità". Secondo le direttive della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) questo è il caso dei figli che desiderano visitare, soli o accompagnati, un genitore.

Procedura di entrata

Se per l’ingresso in Svizzera suo figlio necessita di un visto, deve presentare la richiesta per il rilascio del visto alla competente rappresentanza svizzera all'estero. Se il visto non è necessario, sono le autorità di frontiera, alla frontiera Schengen esterna, a decidere se le prove fornite da suo figlio sono sufficienti a provare la relazione di parentela e, di conseguenza, a farlo entrare nel Paese. Secondo le istruzioni del SEM, devono essere presentate a questo scopo gli estratti del registro di famiglia o altri documenti inerenti lo stato civile.

(Data: 03.11.2020)

Il mio coniuge / partner registrato risiede all'estero: può entrare in Svizzera per rendermi visita?

Sì, poiché si tratta di una "situazione di assoluta necessità".

I documenti richiesti per l'ingresso variano a seconda della nazionalità e del luogo di residenza del suo coniuge o partner registrato.

Cittadini svizzeri, aventi diritto alla libera circolazione o residenti in un Paese non considerato a rischio

In quanto cittadino svizzero, il suo coniuge o partner registrato può entrare in Svizzera in qualsiasi momento e lo stesso vale per chi ha diritto alla libera circolazione. L’ingresso è consentito anche se il suo coniuge o partner registrato vive nell'area Schengen o in un Paese che non figura nell’elenco dei Paesi a rischio. In questi casi, tutto ciò che è necessario per l’ingresso è un documento di viaggio valido, come il passaporto o la carta di identità. Se però il Paese di provenienza figura nell’elenco dei Paesi ad elevato rischio di contagio, una volta in Svizzera, il suo coniuge o partner registrato dovrà mettersi in quarantena per dieci giorni, a prescindere dalla sua cittadinanza.

Cittadini stranieri, senza diritto alla libera circolazioni o residenti in un Paese a rischio

Cittadini stranieri, senza diritto alla libera circolazione o provenienti da un paese a rischio, possono entrare in Svizzera solo in caso di "situazioni di assoluta necessità". Secondo le direttive della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) questo è il caso delle visite al nucleo familiare stretto, di cui fanno parte il coniuge o partner registrato.

Procedura di entrata

Se per l’ingresso in Svizzera il suo coniuge o partner registrato necessita di un visto, deve presentare la richiesta per il rilascio del visto alla competente rappresentanza svizzera all'estero. Se il visto non è necessario, sono le autorità di frontiera, alla frontiera Schengen esterna, a decidere se le prove fornite sono sufficienti a provare il matrimonio o l’unione domestica registrata e, di conseguenza, a farlo entrare nel Paese. Secondo le istruzioni del SEM, devono essere presentate a questo scopo gli estratti del registro di famiglia o altri documenti inerenti lo stato civile.

(Data: 03.11.2020)

La mia compagna vive all’estero: può entrare in Svizzera per rendermi visita?

Sì, soprattutto se si tratta di una "situazione di assoluta necessità".

I documenti richiesti per l'ingresso variano a seconda della nazionalità e del luogo di residenza della sua compagna.

Cittadini svizzeri, aventi diritto alla libera circolazione o residenti in un Paese non considerato a rischio

In quanto cittadina svizzera, la sua partner può entrare in Svizzera in qualsiasi momento e lo stesso vale per chi ha diritto alla libera circolazione. L’ingresso è consentito anche se la sua partner vive nell'area Schengen o in un Paese che non figura nell’elenco dei Paesi a rischio. In questi casi, tutto ciò che è necessario per l’ingresso è un documento di viaggio valido, come il passaporto o la carta di identità. Se però il Paese di provenienza figura nell’elenco dei Paesi ad elevato rischio di contagio, una volta in Svizzera, la sua compagna dovrà mettersi in quarantena per dieci giorni, a prescindere dalla sua cittadinanza.

Cittadini stranieri, senza diritto alla libera circolazione o residenti in un Paese a rischio

Cittadini stranieri, senza diritto alla libera circolazione o provenienti da un paese a rischio, possono entrare in Svizzera solo in caso di "situazioni di assoluta necessità". Secondo le direttive della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) questo può essere il caso se si visita il proprio partner, ma solo a determinate condizioni (vedi sotto “Procedura di entrata”)

Procedura di entrata

Se per l’ingresso in Svizzera la sua compagna necessita di un visto, deve presentare la richiesta per il rilascio del visto alla competente rappresentanza svizzera all'estero. Se il visto non è necessario, sono le autorità di frontiera, alla frontiera Schengen esterna, a decidere se le prove fornite sono sufficienti a provare che si tratta di una relazione duratura e, di conseguenza, a farla entrare nel Paese. Secondo le istruzioni del SEM, devono essere presentate a questo scopo i seguenti documenti:

a) Invito scritto della persona residente in Svizzera con copia del passaporto svizzero o del permesso di soggiorno

b) Lettera firmata da entrambe le parti, che conferma la relazione di coppia

c) Documenti che comprovano una relazione di coppia duratura, in essere già da prima dell'introduzione delle restrizioni all'ingresso e che in passato si è svolto almeno un incontro personale

(Data: 03.11.2020)


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