Covid-19 FAQ

Durata del lavoro

Ho un impiego con retribuzione oraria. La mia datrice di lavoro non mi paga più. Le è concesso farlo?

In generale no, poiché dovrebbe assegnarle quanto originariamente previsto.

Se Lei offre le Sue prestazioni lavorative e la Sua datrice di lavoro non è in grado di accettarle, quest’ultima è in mora nell’accettazione di lavoro ed è tenuta al pagamento dello stipendio.

La Sua datrice di lavoro può tuttavia richiedere a Suo nome un’indennità per lavoro ridotto in qualità di lavoratore dipendente su chiamata o con retribuzione oraria.

L’ordinanza COVID-19 prevede il lavoro ridotto anche per i lavoratori dipendenti su chiamata. In tal caso, se il Suo livello di occupazione è soggetto a forti fluttuazioni (oltre il 20%), ha diritto a un’indennità per lavoro ridotto, a condizione di lavorare per l’azienda da almeno 6 mesi. L’autorità competente determinerà la Sua perdita di ore lavorative sulla base degli ultimi 6 o 12 mesi, a seconda di quale calcolo è più vantaggioso per il lavoratore.

(Data: 27.04.2020)

Sono obbligata a prendere le vacanze previste, anche se non posso viaggiare?

Sì, se il Suo datore di lavoro ha già approvato la Sue vacanze e si rifiuta di posticipargliele.

Il Suo datore di lavoro è sì tenuto a stabilire la data delle vacanze considerando i Suoi desideri, ma deve farlo solo nella misura in cui tali desideri siano compatibili con gli interessi dell’azienda. Se tutti i dipendenti decidessero di rinviare le proprie ferie a dopo la pandemia, è chiaro che ciò non sarebbe di regola più compatibile con gli interessi dell’azienda.

Il mio datore di lavoro può impormi delle ferie a breve termine a causa della pandemia?

No, se Lei non è d'accordo.

Il datore di lavoro è tenuto a stabilire la data delle vacanze considerando i desideri del lavoratore. Ciò esclude quindi la possibilità di imporre una vacanza di breve durata contro la Sua volontà. Generalmente è richiesto un preavviso di circa 3 mesi.

Il mio datore di lavoro si rifiuta di richiedere un’indennità per lavoro ridotto. Devo accettare il saldo ore negativo?

Fondamentalmente no.

Se Lei offre le Sue prestazioni lavorative e il Suo datore di lavoro non è in grado di accettarle, quest’ultimo rimane tenuto a pagarle lo stipendio, senza che Lei sia obbligato a prestare ulteriormente il Suo lavoro. Se la sua datrice di lavoro rinuncia alla domanda di indennità per lavoro ridotto, lei non dove "pagare" tale rinuncia tramite prestazioni successive.

È importante ricordare che il Suo datore di lavoro può richiedere un’indennità per lavoro ridotto solo se la perdita di ore lavorative per ogni periodo contabile ammonta ad almeno il 10% delle ore complessive di lavoro normalmente prestate dai dipendenti dell’azienda. Il fatto che il Suo datore di lavoro rinunci alla domanda di indennità perché dubita il raggiungimento di tale soglia, non La obbliga ad dover successivamente compensare il saldo ore negativo accumulato. Se non si tratta di un numero elevato di ore, cerchi un accordo con il Suo datore di lavoro: eventualmente potrebbe essere in grado di recuperare tali ore una volta che la situazione tornerà alla normalità.


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