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Chi garantisce la sicurezza di nostro figlio sulla via di scuola?

La risposta che si sente spesso è «i genitori», ma la questione in realtà non è così semplice.

L’insegnamento primario secondo la Costituzione federale è obbligatorio e gratuito. Responsabili di questo grado di scuola sono i Cantoni. I Cantoni, rispettivamente i Comuni, sono pertanto tenuti a rendere il percorso casa-scuola idoneo ai bambini, sia attraverso misure costruttive, sia attraverso l’assunzione dei costi di un trasporto sicuro, sia ancora tramite la formazione di pattugliatori scolastici.

Ragionevolezza dipende dall’età del bambino

Ovviamente il nocciuolo della questione è sapere quando un percorso è ragionevolmente sicuro. E la risposta giuridica è che dipende dall’età dei bambini. Nei Cantoni si è consolidata una certa prassi, secondo cui per i bambini della scuola dell’infanzia non è accettabile dover attraversare una strada fortemente trafficata, mentre per bambini di 10 anni, ciò è invece pensabile, a condizione però che la strada sia dotata di passaggi pedonali regolati da semafori. Una strada trafficata, piena di curve e senza visibilità non è invece assolutamente adatta a bambini delle elementari. In casi concreti, il Comune ha perciò dovuto assumersi completamente gli oneri finanziari del trasporto, senza alcuna partecipazione ai costi da parte delle famiglie.

Tragitto verso scuola non sicuro

Se a suo parere il tragitto casa-scuola di suo figlio non è sicuro, è opportuno che ne parli dapprima con l’istituto scolastico. Se questo non trova una soluzione, si rivolga al Comune. Se anche qui la situazione non si risolve, può richiedere una decisione formale che indichi le possibilità di ricorso, l’autorità da adire come pure i termini entro i quali ricorrere contro la decisione stessa.