In viaggio

COVID-19: La mia residenza è in Svizzera. Posso fare vacanza all'estero?

Sì, soprattutto all'interno dello spazio Schengen dove numerosi Paesi, a partire dal 15 giugno 2020, hanno abolito le restrizioni d’entrata per le persone provenienti dallo spazio Schengen . Anche alcuni altri paesi hanno allentato le restrizioni d’entrata. Occorre però prestare attenzione ad eventuali misure contro la diffusione del coronavirus, adottate all'interno del Paese di destinazione.

L'11 giugno 2020 la Commissione UE ha raccomandato agli Stati Schengen di abolire i controlli alle frontiere a partire dal 15 giugno 2020. Questa raccomandazione comprende anche gli Stati associati a Schengen, in modo che i viaggi di vacanza dalla Svizzera verso i seguenti Stati sono in linea di principio possibili: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia.

In quali Paesi dello spazio Schengen posso viaggiare?

Attenzione: la raccomandazione della Commissione UE non è vincolante, ciò vuol dire che non tutti gli Stati elencati la attuano. In particolare i singoli Stati possono:

  • attuare completamente la raccomandazione e quindi rinunciare in linea di principio ai controlli alle frontiere e ai provvedimenti sanitari di confine. Ciò è il caso, ad esempio, per Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo (ad eccezione di alcune isole), Slovacchia e Svezia. Il 21 giugno 2020 anche la Spagna ha implementato la raccomandazione;
  • attuare parzialmente la raccomandazione e consentire l'ingresso, ma imporre in alcuni casi dei provvedimenti sanitari di frontiera, come la quarantena o l'obbligo di effettuare esami. Finlandia, Islanda e Slovenia hanno scelto questa soluzione. Dal 27 giugno 2020, in linea di principio, le persone provenienti dalla Svizzera possono entrare anche in Danimarca, a condizione che il tasso di nuove infezioni in Svizzera sia inferiore a 20 ogni 100 000 abitanti. Dal 1° luglio 2020 anche Malta ha riaperto in linea di principio le sue frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Svizzera;
  • non attuare la raccomandazione e rifiutare per il momento l'ingresso a persone provenienti dalla maggior parte degli Stati Schengen. È la Norvegia ad optare ancora per questa soluzione.

Attenzione: nonostante il Paese di destinazione consenta l’accesso, è importante ricordare che, anche se al momento della ripartenza si può lasciare il Paese, ciò non significa che il rientro sarà senza problemi. Per i paesi con un rischio di infezione più elevato, è necessario essere messi in quarantena per 10 giorni durante il viaggio di ritorno (vedi COVID-19 FAQ). L'Ufficio federale della sanità pubblica consiglia di non effettuare viaggi urgenti in Lussemburgo. 

Indipendentemente dal grado delle restrizioni in entrata, il Paese di destinazione può imporre regole relative alla distanza e all’ igiene. Queste valgono per tutte le persone, turisti compresi. È quindi consigliabile informarsi, prima di partire, sulle misure (ad es. l’uso obbligatorio di maschere) in vigore nel Paese in cui si sta recando.

In quali paesi non Schengen posso viaggiare?

Attualmente, l'Ufficio federale della sanità pubblica consiglia di rinunciare ai viaggi all’estero non necessari al di fuori dello spazio Schengen e della Gran Bretagna. Partire in vacanza in Stati fuori dallo spazio Schengen in ogni caso è attualmente possibile solo in pochi casi, a causa delle numerose restrizioni di entrata. Albania, Bulgaria, Georgia, Gran Bretagna, Kosovo, Croazia, Montenegro, Serbia, Turchia e Bielorussia, ad esempio, sono nuovamente aperte ai viaggi turistici. L’Irlanda consente l'ingresso, ma impone una quarantena di 14 giorni. La maggior parte degli altri Paesi ha le frontiere ancora chiuse ai viaggiatori svizzeri.

Attenzione: nonostante il Paese di destinazione consenta l’accesso, è importante ricordare che, anche se al momento della ripartenza si può lasciare il Paese, ciò non significa che il rientro sarà senza problemi. Ai sensi della legge sulle epidemie, il Consiglio federale ha emanato un’ordinanza sui provvedimenti per combattere il coronavirus nel settore del traffico internazionale di viaggiatori, in cui sono elencati gli Stati e le zone a elevato rischio di contagio. Se entra in Svizzera da uno Stato o da una zona a maggior rischio di infezione, o se ha soggiornato in uno di questi Stati o in una di queste zone nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Svizzera, deve mettersi in quarantena presso il suo domicilio e per dieci giorni, a decorrere dall’entrata in Svizzera. Ciò vale indipendentemente dal fatto che sia in possesso di un passaporto svizzero o di un permesso di soggiorno valido.

Il Paese di destinazione, inoltre, può imporre regole relative alla distanza e all’ igiene. Queste valgono per tutte le persone, turisti compresi. È quindi consigliabile informarsi, prima di partire, sulle misure (ad es. l’uso obbligatorio di maschere) in vigore nel Paese in cui si sta recando.

(Data: 10.07.2020)

Per ulteriori informazioni, consultare le FAQ Covid-19.