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Posso festeggiare il 1° agosto sul prato comune della nostra PPP?
L'organizzazione di una festa nazionale della durata di più giorni non modifica la destinazione d'uso di un immobile, motivo per cui non è necessaria l'unanimità.
Se una comunione di proprietari per piani decide di organizzare una festa nazionale di più giorni sul proprio prato comune, modifica semplicemente le modalità di utilizzo e non la destinazione d'uso dell'immobile. Infatti, una festa nazionale non è un evento così incisivo da modificare il carattere complessivo di un immobile. Pertanto, la comunione dei proprietari per piani può prendere questa decisione a maggioranza, come ha stabilito il Tribunale federale con sentenza del 2 febbraio 2026.
Controversia sulla festa nazionale sul prato comune
Una comunione di proprietari per piani utilizza il proprio prato in comune e, con doppia maggioranza – cioè per numero di persone e per quote di valore – nonché contro il voto di tre membri, autorizza più volte lo svolgimento di una festa nazionale con circa 100 partecipanti. Emette inoltre una «delibera sulle feste» che consente lo svolgimento regolare di un massimo di quattro feste all'anno senza limiti di tempo per la preparazione e di numero di persone. I tre membri messi in minoranza impugnano le rispettive delibere dinanzi al tribunale distrettuale. Mentre quest'ultimo annulla la «delibera sulle feste», i tre membri non ottengono successo con le loro altre azioni legali. Anche il Tribunale cantonale, adito successivamente, respinge i ricorsi. I tre membri presentano infine ricorso in materia civile dinanzi al Tribunale federale.
I comproprietari per piani devono fare i conti con la Festa nazionale
Per i tre membri messi in minoranza, l'utilizzo del prato per cinque giorni in occasione della Festa nazionale costituisce un cambiamento di destinazione d'uso che la comunione dei proprietari per piani avrebbe potuto decidere solo all'unanimità. Infatti, il regolamento definisce il prato come «prato per prendere il sole» e non come «prato per feste». Nessun acquirente avrebbe dovuto prevedere, al momento dell'acquisto, di non poter utilizzare il prato per cinque giorni all'anno a scopo ricreativo.
Il Tribunale federale ricorda che, in caso di modifica di una parte della proprietà per piani come il prato, l'unanimità è necessaria solo se «la modifica riguarda il carattere complessivo dell'immobile». Secondo il Tribunale federale, lo svolgimento della Festa nazionale sul prato comune non soddisfa questo requisito. In una giornata già di per sé rumorosa come quella della Festa nazionale, ulteriori festeggiamenti non avrebbero un peso significativo. Inoltre, per 360 giorni all'anno i membri della comunità dei proprietari per piani potrebbero utilizzare il prato a fini ricreativi; il cambiamento di destinazione d'uso non comporterebbe la trasformazione dell'immobile in una «location per feste». L'utilizzo temporaneo del prato come sede di eventi costituirebbe quindi un mero cambiamento delle modalità di utilizzo. Per questo è necessaria solo la maggioranza semplice della comunione dei proprietari per piani.
Poiché l'istanza precedente non ha preso in considerazione le argomentazioni dei ricorrenti in merito alla ripartizione delle spese, il Tribunale federale accoglie il ricorso «per circa un quinto». Impone quindi ai ricorrenti spese processuali per un importo di 2'400 CHF ( ), mentre la comunione dei proprietari per piani deve pagare 600 CHF. I ricorrenti devono inoltre rifondere la comunità dei proprietari con 2'500 CHF.