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Il capo può annullare le vacanze già concordate e pagate?

Sì, ma verosimilmente non potrà recarsi in vacanza così come desiderato, ma ciononostante c’é una cosa che può fare.

Se la causa della cancellazione delle ferie non fosse stata prevedibile e rendesse indispensabile la sua presenza in azienda durante il periodo scelto per le ferie, il suo datore di lavoro può negarle il permesso di partire.

Il capo deve avere considerazione

Non può tuttavia farlo con la semplice motivazione che è suo diritto fissare il periodo delle vacanze. Al contrario deve tenere in considerazione i desideri del dipendente. Inoltre in caso di spostamento di un viaggio già prenotato, dovrà assumersi i relativi costi di annullamento o modifica della prenotazione.

Annunciare la chiusura per vacanze

Il datore di lavoro può spostare le sue ferie solamente in casi urgenti. Se ad esempio la grossa ordinazione fosse stata prevedibile oppure se le capita regolarmente di dover spostare le vacanze, ciò farebbe pensare ad una cattiva pianificazione di cui lei come dipendente non deve pagare le conseguenze. I periodi di blocco delle vacanze o le ferie aziendali devono infatti essere comunicati almeno tre mesi in anticipo.

Le famiglie hanno la priorità

Il datore di lavoro deve inoltre tenere in debita considerazione in particolare le esigenze familiari. Se ad esempio lei avesse programmato le vacanze in concomitanza con la chiusura scolastica di suo figlio, avrebbe la precedenza rispetto alla collega che desidera partecipare ad un esclusivo corso di yoga proprio durante il periodo delle vacanze scolastiche.

Partire comunque potrebbe essere rischioso

La decisione di partire comunque visto che aveva già prenotato le vacanze è una scelta tutta sua. Un giudice potrebbe però ammettere il licenziamento immediato, a condizione che sia riconosciuta l’urgenza aziendale.