Famiglia
Posso dedurre dalle tasse i costi di un campo estivo?
Il concetto fiscale di «assistenza da parte di terzi» comprende anche i corsi estivi o pomeridiani. I costi per i campi estivi possono quindi essere deducibili.
I genitori che lavorano possono far valere i costi dei campi estivi dei propri figli come deduzioni generali, a condizione che l'assistenza sia direttamente collegata all'attività lavorativa dei genitori. Lo ha stabilito il Tribunale federale con sentenza del 29 gennaio 2026.
I genitori che lavorano vogliono dedurre fiscalmente i costi per l'assistenza durante le vacanze
I genitori, entrambi occupati a tempo pieno, mandano i loro figli nati nel 2016 e nel 2018 a dei campi di una settimana ciascuno durante le vacanze scolastiche nel febbraio 2022. Nella dichiarazione fiscale, i genitori deducono i costi dei campi. A parte una deduzione forfettaria, l’amministrazione fiscale cantonale rifiuta gli altri importi. I genitori presentano opposizione contro la decisione fiscale, senza successo, e si rivolgono poi al tribunale amministrativo, che respinge anch’esso il ricorso. Il Tribunale cantonale superiore invece dà loro ragione e rinvia il caso all’amministrazione fiscale per una nuova valutazione. Il Cantone presenta ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale contro questa decisione.
La deduzione per l'assistenza esterna dovrebbe facilitare l'attività lavorativa dei genitori
Nel 2022, per l’imposta federale, era ammessa una deduzione per la custodia da parte di terzi fino a un massimo 10'100 CHF per figlio. Tali costi di custodia da parte di terzi non sono considerati spese di conseguimento del reddito, bensì rientrano tra le deduzioni generali dal reddito, che sono legalmente limitate a un importo massimo.
L'amministrazione cantonale sostiene che l'organizzatrice del campo sia un'istituzione a scopo di lucro che offre corsi di lingua e che, di conseguenza, i costi del campo debbano essere considerati come spese di formazione private e non deducibili.
La precedente istanza, invece, sottolinea che l'obiettivo principale dei campi estivi per bambini piccoli è, per natura, rivolta alla loro cura. Poiché le vacanze scolastiche, con le loro oltre 13 settimane, superano di gran lunga la durata delle ferie prevista dal Codice delle obbligazioni per i lavoratori, e poiché il diritto fiscale persegue l'obiettivo di una migliore conciliazione tra lavoro e famiglia, l'istanza precedente riconosce la deducibilità dei costi del campo.
Il Tribunale federale ricorda che la deduzione per l'assistenza da parte di terzi ha lo scopo di facilitare l'attività lavorativa dei genitori. La tassazione non deve influire sulla decisione dei genitori di ricorrere all'assistenza da parte di terzi o di rinunciare all'attività lavorativa. Le spese di custodia che presentano un nesso diretto con l’attività lucrativa sono deducibili. Se i genitori contribuenti intendono dedurre dal reddito i costi di un campo estivo, devono quindi dimostrare che l'obiettivo principale è l'assistenza e non la formazione, l'organizzazione del tempo libero o la promozione del prestigio sociale.
La «custodia da parte di terzi» comprende anche la promozione
La distinzione tra «custodia» e «formazione» non è semplice. Come afferma però il Tribunale federale, la «custodia» deve sempre mirare anche a promuovere lo sviluppo dei bambini. Di conseguenza, attività adeguate all’età fanno parte di una custodia orientata al benessere del bambino. L’ordinanza sull’accoglimento di minori a scopo di affiliazione, applicabile alla custodia diurna, richiede infatti che i genitori affidatari garantiscano una «buona cura, educazione e formazione». Il legislatore consente quindi la deduzione completa, ad esempio, delle spese per l'asilo nido fino all'importo massimo applicabile, anche se i bambini non vengono solo custoditi, ma anche stimolati.
Di conseguenza, i genitori contribuenti possono dedurre fino al limite massimo previsto i costi della custodia durante le vacanze resa necessaria dalla loro attività lavorativa. Ciò vale sia per le imposte federali che per quelle cantonali e comunali.
Il Tribunale federale respinge il ricorso dell'amministrazione cantonale e le impone il pagamento delle spese processuali pari a 2 000 CHF.