Lavorare
Un medico può rilasciare un certificato con effetto retroattivo?
Se un medico conosce da tempo la storia clinica della sua paziente, in linea di principio può confermare l'inabilità al lavoro anche con effetto retroattivo.
Un certificato medico retrodatato può avere valore probatorio. Ciò vale in particolare quando il medico ha un rapporto di fiducia con la paziente. Egli dispone così di informazioni dettagliate sulla sua anamnesi e può quindi contestualizzare le sue dichiarazioni. Lo ha confermato il Tribunale federale con sentenza del 9 gennaio 2026.
Una Sagl licenzia una dipendente in congedo per malattia
Una Sagl assume una persona a partire da settembre 2019 per affiancare l'amministratore delegato. Quest'ultimo esige che la sua collaboratrice sia sempre raggiungibile e le parla regolarmente in tono inappropriato. Con lettera raccomandata del 23 agosto 2021, la società licenzia la dipendente con effetto al 31 ottobre 2021. La lettera è considerata notificata il 26 agosto 2021. Il medico di lunga data della dipendente, a conoscenza dei suoi ricorrenti e persistenti problemi sul posto di lavoro, le certifica, il 30 agosto 2021, un inabilità lavorativa con effetto retroattivo a far tempo dal 25 agosto 2021. La donna, da parte sua, dà le dimissioni il 18 ottobre 2021 con effetto al 31 dicembre 2021.
Dinanzi al tribunale del lavoro, la dipendente reclama; gli stipendi arretrati per agosto e settembre 2021 non coperti dall'assicurazione di indennità giornaliera, il pagamento delle ferie non godute e un risarcimento a titolo di indennità per le violazioni al diritto della personalità a seguito del comportamento non professionale del suo superiore diretto. La Sagl sostiene invano, dinanzi al tribunale del lavoro, di aver correttamente rescisso il rapporto di lavoro in data 23 agosto 2021 e che la dipendente avrebbe rifiutato di lavorare a partire dal 24 agosto 2021. Il tribunale del lavoro dà ragione alla dipendente sui punti essenziali. Il datore di lavoro ricorre senza successo alla Corte d’appello e infine presenta ricorso in materia civile al Tribunale federale.
Il medico può in linea di principio rilasciare un certificato con effetto retroattivo
Il datore di lavoro ritiene che il suo licenziamento sia valido, poiché la dipendente era in grado di lavorare al momento del licenziamento e il medico le avrebbe confermato retroattivamente e dunque in modo inammissibile, l’inabilità lavorativa. Il Tribunale federale non condivide questa argomentazione. Il medico, assente per ferie, era già stato informato il 25 agosto 2021 del comportamento aggressivo dell'amministratore delegato. Quest'ultimo era a conoscenza della lunga storia di violazioni della personalità da parte dell'amministratore delegato e ha rilasciato il certificato medico alla sua paziente solo dopo un'ulteriore visita personale. Il fatto che la datrice di lavoro abbia ricevuto il certificato solo una settimana dopo il primo giorno di malattia non ne modifica la validità. Pertanto, il licenziamento del 26 agosto 2021 è stato notificato durante un periodo di protezione ed è dunque da ritenere nullo.
Il Tribunale federale respinge così il ricorso e condanna la ricorrente (Sagl) al pagamento delle spese processuali per un importo di 1 000 CHF.