Famiglia

Ho diritto ad un posto nella scuola a tempo pieno?

Alcuni Cantoni garantiscono il diritto all'assistenza complementare alla scuola. Secondo il diritto federale, tuttavia, i Cantoni non sono tenuti a gestire strutture diurne.

I Cantoni e i Comuni sono responsabili dell'assistenza all'infanzia complementare alla famiglia e possono garantire il diritto a un posto nella scuola a tempo pieno. L'«Accordo intercantonale sull'armonizzazione della scuola dell'obbligo» (Concordato HarmoS) stabilisce che «deve essere garantita un'offerta adeguata alle esigenze per l'assistenza degli alunni al di fuori dell'orario scolastico». Il concordato si applica ai Cantoni di Berna, Basilea Campagna, Basilea Città, Friburgo, Ginevra, Glarona, Neuchâtel, San Gallo, Sciaffusa, Soletta, Ticino, Vaud, Vallese e Zurigo.

La Confederazione può sostenere i Cantoni nel finanziamento delle strutture diurne, ma non può imporre loro di fornire un'offerta. L'iniziativa popolare «Per un'accoglienza extrafamiliare all'infanzia valida e a prezzi accessibili per tutti (Iniziativa Kita)», attualmente in fase di votazione, vuole sancire nella Costituzione il diritto a un'accoglienza extrafamiliare istituzionalizzata fino al termine della scuola elementare.

I Cantoni decidono in merito alle strutture diurne

I Cantoni possono offrire una struttura diurna. Se sanciscono per legge il diritto a un'offerta di scuola a giornata intera, il Comune interessato deve anche garantire un'offerta adeguata. I Cantoni regolano le strutture diurne in diversi testi di legge: di norma le disposizioni sono contenute nella legge sulla scuola dell'obbligo, ma in alcuni casi anche nella Costituzione cantonale, nella legge sociale o nella legge sulla gioventù.

Cantoni che garantiscono un'offerta di strutture diurne orientata alle esigenze: Argovia, Basilea Campagna, Basilea Città, Berna, Friburgo, Ginevra, Glarona, Grigioni, Lucerna, San Gallo, Ticino, Vaud, Vallese e Zurigo.

Cantoni che lasciano ai comuni la competenza per l'offerta di strutture diurne: Appenzello Esterno, Appenzello Interno, Giura, Neuchâtel, Nidvaldo, Obvaldo, Sciaffusa, Soletta, Svitto, Turgovia, Uri e Zugo.

La Confederazione può regolamentare l'assistenza all'infanzia esterna solo in modo puntuale

La Costituzione federale conferisce alla Confederazione il diritto di sostenere «misure a favore della protezione della famiglia». L'attuale «Legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia», in vigore fino alla fine del 2026, consente alla Confederazione di sostenere finanziariamente, attraverso un programma di incentivazione, «strutture per l'assistenza complementare all'istruzione scolastica dei bambini fino al termine della scuola dell'obbligo». Spetta ai Cantoni decidere se avvalersi di questo sostegno e se offrire un'offerta di scuole a giornata intera.

Il 19 dicembre 2025 il Parlamento ha approvato la «Legge federale concernente il sostegno alla custodia istitutionale di bambini complementare alla famiglia» a tempo indeterminato, che sostituisce il programma di stimolo. La legge federale costituisce la controproposta all'iniziativa sugli asili nido. Come l'iniziativa, mira ad alleggerire l'onere finanziario dei genitori che lavorano, ma non sancisce alcun diritto a un posto in una struttura di assistenza esterna. Il comitato promotore ha ritirato l'iniziativa in modo condizionato il 12 marzo 2026

Aggiornato il 12 marzo 2026