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Come posso accertarmi che il mio datore di lavoro paga i contributi alla cassa pensione?

Troverà le informazioni sull’attestato di previdenza che la sua cassa pensione è tenuta ad inviarle una volta all’anno se è assicurato in via obbligatoria o facoltativa.

Dovere di informazione della cassa pensione

L’istituzione deve aggiornarla a ritmo annuale circa la sua situazione previdenziale. L’informativa deve contenere indicazioni precise sui versamenti effettuati dal suo datore di lavoro nell’anno trascorso. L’azienda deve pagare sia la propria quota che quella del dipendente. I contributi devono essere versati integralmente alla cassa pensione entro la fine del primo mese dell’anno civile o assicurativo successivo al periodo contributivo.

Protezione dei dati

La cassa pensione deve spedirle il documento in busta chiusa. Può farlo tramite il datore di lavoro, il quale non ha tuttavia alcun diritto di prenderne visione e tantomeno di conservarlo.

L’istituto collettore entra in causa

Non ha ricevuto il certificato e il suo capo continua a temporeggiare? Allora farà bene a rivolgersi alla cassa di compensazione che verificherà se il suo datore di lavoro è affiliato ad una cassa pensione. In caso contrario e se l’azienda non provvede a regolarizzare gli omessi versamenti nei termini richiesti lei non rischia comunque delle lacune previdenziali. Infatti, eventuali ammanchi contributivi saranno assunti dall’istituto collettore LPP. Ma la faccenda verrà a costare cara al datore di lavoro: dovrà versare la totalità dei contributi a suo carico illecitamente trattenuti, e ciò con tanto di interessi. Se non le avesse detratto i contributi dallo stipendio le toccherà a sua volta pagare questi arretrati, al massimo per gli ultimi cinque anni.