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Litigio nella co-locazione tra studenti: come posso sciogliere il contratto di locazione?

In genere l’unico modo è mettere da parte le divergenze e trovare una soluzione amichevole. In caso di co-locazione, decisioni del genere devono essere prese di comune accordo.

Spesso i locatori esigono che il contratto venga firmato in forma solidale da tutti i conduttori, perché questo riduce il rischio finanziario dei locatori. Essi formano una società semplice e rispondono in solido degli obblighi nei confronti del locatore. La padrona può dunque pretendere il pagamento dell’intero canone (ed arretrati) da ciascuno di essi. La risoluzione del contratto è possibile soltanto con il consenso di tutti i coinquilini. Se questi condividono la Sua volontà, potrete porre fine alla comunità abitativa – purché la disdetta avvenga con il preavviso e nel rispetto dei termini stabiliti.

Se Lei è il solo ad andarsene con il beneplacito degli altri che desiderano restare nell’ente locato senza di lei, la padrona potrebbe non accettare il cambio d’inquilini. Lei rimane quindi solidalmente vincolato al contratto anche se non vive più nell’appartamento. Ma anche ammesso che la padrona accetti la Sua uscita, i Suoi ex-coabitanti potrebbero non essere felici del seguito: alla stipula del nuovo contratto, la padrona potrebbe aumentare la pigione precedente.

Le cose sono più semplici se l’appartamento è intestato ad uno solo di voi studenti con i compagni in subaffitto. Essendo l’unico obbligato verso la padrona, il locatario principale può disdire l’appartamento senza l’accordo degli altri, sempre nei termini e secondo le modalità pattuiti. Disfarsi di un subinquilino potrebbe però essere difficoltoso. La disdetta gli deve essere notificata con il modulo ufficiale, nei termini previsti dal diritto della locazione.