Mandato precauzionale
Attuazione del mandato precauzionale
- Il mandato precauzionale è automaticamente valido?
- Come esamina l'autorità di protezione degli adulti il mandato precauzionale?
- Come deve eseguire il mandato precauzionale la persona incaricata?
- La persona incaricata riceve un compenso per la sua attività?
- Cosa succede se non esiste un mandato precauzionale o se questo non è valido?
- Cosa succede se la persona incaricata non esegue correttamente il mandato precauzionale?
Il mandato precauzionale è automaticamente valido?
Se il mandante diventa incapace di discernimento, la persona incaricata non può agire immediatamente in base al mandato di previdenza. Prima di poter intervenire, l’autorità di protezione degli adulti deve infatti prima esaminare il mandato. L’autorità di protezione degli adulti interviene normalmente dopo essere stata informata dell’incapacità del mandante e dell’esistenza del mandato stesso, ad esempio tramite un avviso sulla situazione della persona divenutasi incapace di discernimento.
Se l'autorità di protezione degli adulti non è a conoscenza dell'esistenza di un mandato precauzionale, essa si informa presso l'ufficio di stato civile se ne è stato registrato uno.
Come esamina l'autorità di protezione degli adulti il mandato precauzionale?
Se esiste un mandato precauzionale, l'autorità di protezione degli adulti verifica i seguenti punti:
- Validità del mandato precauzionale. L'autorità di protezione degli adulti verifica in particolare se il mandante era capace di discernimento al momento della redazione del mandato di precauzionale e se tale mandato è stato redatto a mano o autenticato pubblicamente;
- Efficacia. l'autorità di protezione degli adulti verifica se il mandante è incapace di discernimento;
- Idoneità della persona incaricata. il mandante gode del diritto all’autodeterminazione e può, in linea di principio, incaricare la persona che più ritiene idonea. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, in virtù del diritto all’autodeterminazione, l’idoneità della persona incaricata deve essere negata solo con estrema cautela. Tuttavia, se la persona designata risulta oggettivamente inadatta — ad esempio a causa della sua reputazione in ambito penale o esecutivo, della formazione insufficiente o dell’esperienza professionale inadeguata — al punto da compromettere lo scopo di tutela del mandato precauzionale, l’autorità di protezione degli adulti non convalida il mandato. Allo stesso modo, il mandato non viene convalidato qualora la persona incaricata non intenda accettare l’incarico.
- Ulteriori misure di protezione degli adulti. Se il mandato precauzionale è incompleto o se la persona incaricata per eseguirlo non è idonea, l’autorità di protezione degli adulti adotta misure di protezione supplementari, come ad esempio una curatela di rappresentanza per la gestione patrimoniale.
Se l'autorità di protezione degli adulti giunge alla conclusione che il mandato precauzionale soddisfa i requisiti, lo convalida e consegna alla persona incaricata con un atto di convalida, nomina in quanto mandante. Quest'ultimo può chiedere all'autorità di protezione degli adulti l'interpretazione e l'eventuale completamento del mandato precauzionale.
L’autorità di protezione degli adulti comunica all'ufficio dello stato civile l’efficacia del mandato di protezione non appena questo diventa operativo.
Come deve eseguire il mandato precauzionale la persona incaricata?
La persona incaricata rappresenta la mandante nell'ambito del mandato precauzionale. Essa de svolge i propri compiti con diligenza, conformemente al alle disposizioni legali sul mandato. Per tutta la durata del mandato, la persona incaricata (il mandatario) deve essere in grado, in particolare dal punto di vista personale, sanitario e temporale, di eseguire diligentemente il mandato.
Attenzione: in caso di un conflitto di interessi, ad esempio in materia finanziaria, i poteri del mandatario vengono meno per legge. Tuttavia, se il mandante ha conferito il mandato precauzionale già a conoscenza del conflitto di interessi, secondo il Tribunale federale l'idoneità della persona incaricata, va negata con riserbo. Ad esempio, il fatto che la persona incaricata sia erede del mandante non comporta automaticamente la sua inidoneità.
La persona incaricata riceve un compenso per la sua attività?
Se il mandato di previdenza non specifica se la persona incaricata debba essere retribuita, la decisione spetta all’autorità di protezione degli adulti. Quest’ultima può prevedere un’indennità, in particolare quando l’impegno richiesto lo giustifica oppure quando la persona incaricata svolge tali attività in modo professionale. L’indennità e le eventuali spese sono a carico della mandante, che le copre con il proprio patrimonio.
Cosa succede se non esiste un mandato precauzionale o se questo non è valido?
Se non esiste un mandato di previdenza valido o se la persona incaricata non è idonea, l'autorità di protezione degli adulti istituisce una curatela. Se il mandato di previdenza è invalido, ma la persona incaricata è idonea, l'autorità di protezione degli adulti può anche nominare la persona incaricata come curatore. (Vedi «Curatela per adulti»)
Cosa succede se la persona incaricata non esegue correttamente il mandato precauzionale?
L'autorità di protezione degli adulti interviene solo se la persona incaricata non adempie manifestamente in modo corretto al mandato precauzionale, mettendo così a rischio gli interessi del mandante. Ciò si verifica, ad esempio, quando la persona incaricata eccede i propri poteri, rimane passiva o agisce con negligenza. L'autorità di protezione degli adulti interviene anche se la persona incaricata non è più idonea ad adempiere al mandato di previdenza, in particolare per motivi personali, di salute o di tempo. Come scrive il Tribunale federale, l'autorità di protezione degli adulti può revocare o modificare il mandato di previdenza anche se questo aggrava i conflitti familiari a tal punto da non essere più nell'interesse della mandante.