Mandato precauzionale
Via legale
- Chi può opporsi alla non convalida del mandato di previdenza?
- Chi può opporsi a un mandato di previdenza?
- Quali autorità decidono sulle controversie relative al mandato di protezione?
Chi può opporsi alla non convalida del mandato di previdenza?
Contro la non convalida del mandato di previdenza, la persona coinvolta nel procedimento, una persona vicina alla mandante o persone con un interesse giuridicamente tutelato possono presentare ricorso al tribunale competente e, se del caso, portare il caso dinanzi al Tribunale federale con un ricorso in materia civile.
Come afferma il Tribunale federale, la mandante stessa non può presentare ricorso contro la non convalida del mandato di previdenza: o è ancora capace di discernimento e quindi il mandato di previdenza non può essere valido, oppure è incapace di discernimento e quindi non ha nemmeno la capacità processuale.
Chi può opporsi a un mandato di previdenza?
Contro la convalida del mandato di previdenza, la persona coinvolta nel procedimento, una persona vicina al mandante o persone con un interesse giuridicamente tutelato possono presentare ricorso al tribunale competente e, se del caso, adire il Tribunale federale con un ricorso in materia civile.
Il Tribunale federale non ha adito il ricorso di un figlio che si opponeva alla convalida del mandato di protezione, il quale conferiva a sua sorella il potere di rappresentanza. Né la sua «propria disperazione» per l’indifesa della madre, né il rischio di perdere la sua eredità lo legittimavano a presentare ricorso. Infatti, nessuno di questi interessi era un interesse proprio degno di tutela.
Quali autorità decidono sulle controversie relative al mandato di protezione?
- Autorità di protezione degli adulti. Il primo punto di riferimento in caso di controversie relative al mandato di protezione è l'autorità di protezione degli adulti. Una persona può, purché abbia un interesse degno di tutela, presentare ricorso contro la convalida o la non convalida del mandato di protezione. L'autorità di protezione degli adulti adotta quindi tutte le misure cautelari necessarie per la durata del procedimento. Essa ascolta personalmente la persona interessata, purché ciò non appaia sproporzionato. In caso di particolare urgenza, l'autorità di protezione degli adulti può disporre misure cautelari senza ascoltare le persone coinvolte nel procedimento.
Le persone coinvolte nel procedimento possono presentare ricorso contro le decisioni relative alle misure cautelari entro 10 giorni dalla loro notifica.
L'autorità di protezione degli adulti decide in seguito all' e delle misure cautelari o direttamente in merito alla convalida del mandato di protezione.
- Tribunale cantonale. Le persone aventi diritto di ricorso possono presentare ricorso contro la decisione dell'autorità di protezione degli adulti dinanzi al tribunale competente. Il ricorso ha effetto sospensivo, salvo diversa disposizione dell'autorità di protezione degli adulti.
La persona avente diritto al ricorso deve presentare ricorso entro 30 giorni dalla notifica della decisione. Questo termine vale anche per le persone aventi diritto al ricorso alle quali l’autorità di protezione degli adulti non è tenuta a notificare la decisione. La persona avente diritto al ricorso può presentare ricorso in qualsiasi momento contro il diniego di giustizia e il ritardo nel giudizio.
Spetta al diritto cantonale stabilire se la persona avente diritto al ricorso possa ancora impugnare la decisione del tribunale dinanzi a un'altra istanza cantonale. Di norma, è competente in via esclusiva e diretta il Tribunale cantonale superiore per i ricorsi contro le decisioni dell'autorità di protezione degli adulti.
Il tribunale cantonale di ultima istanza deve comunicare per iscritto la propria decisione alle parti e indicare loro entro quale termine possono presentare ricorso al Tribunale federale.
- Tribunale federale. Le persone aventi diritto di ricorso possono presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale contro la decisione cantonale di ultima istanza. In tale sede possono in particolare dedurre la violazione del diritto federale. Per contro, il Tribunale federale è vincolato all’accertamento dei fatti effettuato dall’istanza precedente, a meno che esso non sia manifestamente errato o illegittimo.
La parte legittimata a ricorrere deve presentare il ricorso al Tribunale federale entro 30 giorni dalla notifica. Il termine non è prorogabile.