Salute

Chi è responsabile se un bambino si ferisce nel parco giochi?

In caso di incidente nel parco giochi, la responsabilità può ricadere sui genitori, in quanto responsabili della sorveglianza, oppure sul proprietario dell'impianto.

La cassa malati si fa carico delle spese di cura per un bambino vittima di un incidente; in caso di menomazioni permanenti, le prestazioni sono erogate dall'assicurazione invalidità. Se l'incidente è stato causato da un altro bambino, a seconda dell'entità dei costi, l'assicurazione sociale competente eserciterà il diritto di regresso nei confronti dei genitori del responsabile dell'incidente, i quali potrebbero essere ritenuti responsabili in quanto capifamiglia.

Il proprietario del parco giochi è responsabile in qualità di proprietario dell'opera, indipendentemente da un'eventuale colpa, qualora il parco giochi fosse stato progettato in modo errato o mantenuto in modo inadeguato e il bambino si fosse ferito per questo motivo.

Anche le persone e le autorità responsabili dell'area circostante un parco giochi devono, se del caso, adottare misure di sicurezza, qualora debbano prevedere che i bambini si allontanino dal parco giochi e utilizzino l'area circostante in modo non conforme alla destinazione d'uso.

I genitori sono responsabili per i propri figli

Se un bambino si ferisce, la cassa malati si fa carico delle spese di cura. Se il bambino è stato ferito da un altro bambino, può essere responsabile anche il capofamiglia del bambino che ha causato l'incidente. In questo caso, la cassa malati e, se del caso, l'assicurazione invalidità possono esercitare il diritto di regresso a seconda dell'entità dei costi. Se il proprio figlio si è ferito, si applica il cosiddetto «privilegio familiare» e l'assicurazione sociale non richiede il rimborso dei costi, a meno che i genitori non abbiano causato l'incidente intenzionalmente o per grave negligenza. (Vedi anche: «I genitori sono responsabili per i loro figli in caso di incidente con lo slittino?»)

In caso di parco giochi difettoso, la responsabilità ricade sul proprietario

Anche se i genitori o gli accompagnatori hanno un obbligo di sorveglianza, il proprietario del parco giochi, in qualità di proprietario dell'opera, deve comunque garantire la sicurezza dell'impianto. In particolare, deve tenere conto del fatto che i bambini piccoli potrebbero non utilizzare il parco giochi come previsto. D'altra parte, nemmeno il proprietario di un parco giochi deve prevedere ogni possibile uso improprio. In caso di controversia, spetta al tribunale decidere cosa sia prevedibile o meno nel caso specifico.

Attenzione: il fatto che la proprietaria del parco giochi apponga un cartello con cui declina la responsabilità non ha rilevanza giuridica. La sua responsabilità dipende esclusivamente dal fatto che il parco giochi fosse difettoso o inadeguato e che ciò abbia causato il danno. (Vedi anche: «La padrona di casa può vietarci di montare un trampolino?»)

È ipotizzabile anche una condanna penale, in particolare per lesioni colpose, a carico delle persone responsabili del parco giochi. Recentemente, ad esempio, un tribunale di Basilea Campagna ha dovuto giudicare un caso in cui un ragazzo è stato colpito alla testa da una porta da calcio caduta in un parco giochi, riportando gravi lesioni. Mentre la procura aveva accusato la direzione di non aver fissato adeguatamente la porta da calcio, il tribunale ha assolto la direzione. Ciò, tra l’altro, perché fino a quel momento nessun bambino si era arrampicato sulla porta e quindi non ci si sarebbe dovuto aspettare che lo facesse.

Le norme valgono anche per i terreni confinanti con il parco giochi

Non solo il parco giochi stesso, ma in determinate circostanze anche l'area circostante deve essere sicura. Se, ad esempio, un parco giochi non recintato si trova vicino a una fonte di pericolo non ben visibile, anche questa deve essere messa in sicurezza.

Un tribunale cantonale aveva quindi riconosciuto la responsabilità di un'autorità di polizia edilizia che aveva omesso di far mettere in sicurezza un tetto piano facilmente raggiungibile dal parco giochi. La bambina di quasi tre anni si era allontanata dal parco giochi, era salita sul tetto piano ed era caduta da lì su una piazzola di cemento da un'altezza di ben quattro metri. Ha riportato lesioni gravi ed è rimasta gravemente disabile. L'assicurazione invalidità (AI) ha esercitato il diritto di regresso nei confronti del Comune, poiché quest'ultimo aveva violato il proprio obbligo di vigilanza in materia edilizia. Il tribunale ha dato ragione all'AI. L'autorità avrebbe infatti dovuto prevedere che i bambini piccoli potessero salire sul tetto piano e utilizzarlo in modo non conforme alla destinazione d'uso. La proprietaria dell'opera si era accordata con i genitori in via extragiudiziale.